Il Registro: il metodo più semplice per gestirlo

Il Registro di radioprotezione dovrebbe costituire la "foto" delle azioni di radioprotezione messe in atto con riferimento alle pratiche effettuate con l'impiego di di sorgenti radiogene presso un determinato datore di lavoro.

registro unico

Con gli anni il registro tende a crescere e diventa di difficile consultazione.

Inoltre, con un registro unico, non è mai possibile eliminare le informazioni più datate (oltre 5 anni, DL 101/2020, art.132, comma 3).

Nelle realtà complesse spesso si utilizzano più registri collegati tra loro che individuano, ad esempio, diverse sedi lavorative o diverse attività.

Facendo riferimento al settore della sanità accade spesso che venga istituito un Registro per ogni presidio e magari uno per ogni settore specifico: radioterapia, medicina nucleare, etc.

Si tratta di un metodo razionale ma che, con il passare del tempo e con l'esaurirsi delle pagine dei registri (e quindi con nuovi registri collegati) crea una quantità di documentazione molto difficile da gestire e spesso la ricerca di informazioni pregresse si rivela una vera e proria "caccia al tesoro".

E' però possibile utilizzare un metodo diverso che rende immediatamente disponibile e chiara la situazione della radioprotezione ed è la gestione del Registro annuale.

Ogni anno viene creato un unico registro dove inizialmente si scrivono le principali informazioni di radioprotezione (pratiche svolte, sedi, sorgenti di radiazioni, autorizzazioni, problemi non risolti, etc.) e successivamente si inseriscono le altre informazioni richieste dalla legge (relazioni, esiti delle verifiche, provvedimenti, etc.).

Registri annualiOgni Registro annuale fotograferà quindi la situazione dell'anno di riferimento mentre l'insieme ne costituirà la storia. L'accesso all'ultimo registro permetterà di avere una panoramica completa ed aggiornata dell'attività radioprotezionistica svolta.

E' ovvio che sarà necessario non caricare troppo il registro non inserendo le verifiche complete ma soltanto gli esiti ed i riferimenti della loro comunicazione ed anche inserendo l'oggetto ed il numero di protocollo (del datore di lavoro) delle relazioni scritte e non tutte le relazioni, così come la legge permette.

Se la cosa viene fatta in modo ordinato e ragionevole e possibile ottenere risultati eccellenti rispetto alla gestione tradizionale.